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Zafferano

ZAFFERANO

Lo Zafferano è uno dei principali super ingredienti presenti nei prodotti cosmetici de I Coloniali. La sua eccellenza ne fa una risorsa preziosa per usi che vanno dalla medicina alla cucina fino alla cosmesi. Per arrivare ad ottenere un 1 Kg di zafferano in polvere occorrono circa 100.000 fiori, che devono essere raccolti ed essiccati a mano per garantirne l’integrità. Questa laboriosa e complessa procedura trasforma questo ingrediente in una delle spezie più costose al mondo che, non a caso, è conosciuta anche con il nome di polvere d’oro. Il suo uso in cosmetica è dovuto alla sua capacità di ossigenare i tessuti, possibile grazie al basso peso molecolare di alcuni suoi componenti. L’ossigenazione dei tessuti regala alla pelle del viso un aspetto più luminoso e un colorito più uniforme.

Le proprietà dello zafferano si ritrovano in tutti i prodotti della linea Age Recover  de I Coloniali studiata in collaborazione con l’Università di Pavia. Formulata per prendersi cura delle pelli più mature, la linea Age Recover interviene sui segni del tempo, riparando inestetismi, rughe e cedimenti cutanei. Le ricerche hanno dimostrato che le due molecole attive dello zafferano, saffranal e crocin, sono ricche di antiossidanti e sostanze attive anti-invecchiamento.

Lo zafferano, insieme alla Mirra, è anche uno degli ingredienti della Theriaca (link), antico rimedio della farmacopea antica, ampiamente documentato da Galeno che ne esalta le proprietà rigenerative. Un autentico elisir di giovinezza al quale I Coloniali si sono ispirati per i rimedi anti età dove le tecniche della scienza molecolare intervengono per potenziare gli effetti dell’antico rimedio rendendolo maggiormente efficace.

INDICE:

Zafferano: proprietà terapeutiche

Dello zafferano sono state documentate anche le proprietà antiossidanti dei suoi estratti e si è dimostrato che i suoi componenti sono in grado di legarsi agli acidi nucleici, alle proteine e ai lipidi, che conferiscono protezione dall’attacco dei radicali liberi. Lo zafferano è efficace anche come protettore solare tenendo lontani gli eritemi.

Una delle caratteristiche speciali dello zafferano è la sua capacità di contenere più di 150 composti volatili e aromatici che producono carotenoidi, responsabili dei suoi riflessi dorati, safranale, responsabile della sua ricca fragranza e navonoidi responsabili delle sue proprietà antiossidanti.

Da quando l’uomo ha memoria lo zafferano è sempre stato usato soprattutto per le sue proprietà terapeutiche. Una spezia preziosa capace di migliorare il benessere generale della persona. Oltre a queste notevoli qualità, lo zafferano offre anche molti benefici di bellezza. Viene considerato un tonico naturale e il suo agente schiarente migliora l’aspetto della pelle uniformandone l’incarnato.

Questa costosa spezia ha occupato un posto speciale in molte culture, ampiamente utilizzata nella medicina ayurvedica e cinese. La credenza ayurvedica indiana considerava lo zafferano molto potente e capace di pacificare tutti e tre i dosha (vata, pitta, kapha). Basato sul suo valore incommensurabile sin dai tempi antichi, le proprietà curative degli estratti di zafferano sono state testate anche da un punto di vista scientifico. Gli studiosi hanno scoperto che ha un effetto positivo anche sull’apprendimento e la memoria.

La spezia dorata veniva usata anche per trattare l’ansia e lo stress, diretti nemici della bellezza della pelle.

Zafferano: origine e cenni storici 

Lo zafferano (crocus sativus) appartiene alla famiglia delle piante monocotiledoni Iridaceae, che è un’erba senza stelo ampiamente utilizzata in Iran, India e Grecia. Le sue coltivazioni più ampie si trovano invece nell’Europa meridionale e in Asia.

Lo zafferano è sempre stato apprezzato anche per il suo valore intrinseco poiché fin dai tempi antichi viene considerato come una pianta medicinale ed è apprezzato tanto quanto l’oro. Non a caso, re, regine e faraoni lo utilizzavano come profumo nella vasca da bagno e sulle lenzuola. La storia ci tramanda che anche Cleopatra per mantenere il suo aspetto sempre giovane usava fare il bagno nel latte di capra e zafferano. Uno dei suoi principali usi era anche quello di tintura naturale per alimenti e bevande.

Molti sono gli affreschi greci risalenti al 1600 raffiguranti i rituali della raccolta dello zafferano e cerimonie di offerte per adorare le Divinità. In India, la spezia veniva usata anche nelle funzioni nuziali. Inoltre, ha ricoperto un ruolo molto importante in tutte le religioni derivanti dall’Indù, essendo essenziale in molti rituali per ungere i doni ed essere applicato sulla fronte degli adoratori.

Zafferano in cucina 

La lunga ed interessante storia dello zafferano risale ad oltre 3.000 anni fa. Molte civiltà, Paesi e Culture, dai babilonesi agli egiziani, dai greci ai romani e poi da lì in tutto il Medio Oriente, iniziarono ad utilizzare nelle loro ricette di cucina lo zafferano, aggiungendo questo nuovo aroma ai loro cibi preferiti.

Tutt’oggi la spezia trova posto in molte ricette che spaziano dai primi piatti fino ai dolci. Per usare lo zafferano in polvere basta scioglierlo in poca acqua e aggiungerlo in fase di cottura o negli impasti. Più impegnativo e l’uso dei pistilli, il suo utilizzo richiede prima un’immersione in acqua tiepida di circa 1 ora. L’unica regola da tenere a mente per non perderne il sapore è quello di non cuocerlo, ma utilizzare sempre e solo acqua tiepida.

L’uso corretto in cucina dello zafferano arricchisce la dieta di importanti sostanze nutritive come fibre e proteine, minerali come: calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, sodio, zinco, rame e manganese; e vitamine come: vitamina C, A e alcune appartenenti al gruppo B.

Fonte: Dossier