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Mirra

MIRRA

La Mirra è uno degli ingredienti più preziosi utilizzati da I Coloniali. L’utilizzo della mirra nell’industria cosmetica è legato principalmente alle sue proprietà nutritive e rigenerative. Questo potente ingrediente è presente in tutti i prodotti della linea viso Age Recover  studiata per ridurre la visibilità delle rughe, rimpolpare il tono, combattere i radicali liberi e attuare una vera e propria rigenerazione della matrice cellulare.

INDICE:

Mirra: proprietà terapeutiche

La Mirra (Commiphora abyssinica o Cammiphora myrrha) trova le sue origini in oriente (Somalia, Etiopia, Sudan e penisola arabica) e da secoli è considerata un dono regale riservato alle cerimonie sacre per la sua preziosità. Molti sono stati e continuano ad essere i suoi utilizzi sia in campo cosmetico che medicale per le sue numerose proprietà terapeutiche ma non mancano i suoi usi anche in cucina .

L’estratto di Mirra contenente gommaresina, oli volatili, enzimi, amminoacidi e flavonoidi con un alto potenziale antiossidante. Grazie alla sua ricca composizione ha anche proprietà antisettiche, antispasmodiche e antitumorali. La sua speciale fragranza permette di farne uso anche in cosmetica o come agente aromatizzante in molti cibi e bevande.

Per queste sue incredibili proprietà, la Mirra era uno degli elementi principali utilizzati nella Theriaca, il rimedio per eccellenza nella farmacopea antica, al quale si sono ispirati I Coloniali per costruire la linea Age recover. Studiata in collaborazione con l’Università di Pavia e grazie alle moderne tecniche fornite dalla scienza molecolare, l’antico rimedio è oggi potenziato per penetrare più in profondità nella pelle e agire più efficacemente.

Studi di ricerca volti a convalidare la pratica di questi oli all’interno della medicina tradizionale hanno rivelato che gli estratti di Mirra sono un valido supporto per il trattamento di diverse condizioni come l’obesità e la cattiva circolazione sanguigna. La presenza all’interno della mirra di guggulsteroni e etanoli aiutano a controllare il peso corporeo migliorando la circolazione sanguigna. I guggulsteroni hanno anche mostrato proprietà anti-tumorali agendo per sopprimere la proliferazione di cellule tumorali. Gli estratti etanolici provenienti da diverse specie di Cammiphora hanno dimostrato di avere effetti stimolanti epato-protettivi e tireostimolante.

In Cina, il primo testo storico con le proprietà medicinali della mirra (moyoo) registrate durante la dinastia Tang, specifica che questo super ingrediente è stato utilizzato per trattare l’artrite, i reumatismi, i disturbi uterini, migliorare la circolazione, alleviare il dolore mestruale e i gonfiori. Dalla Cina la Mirra arriva in Persia, dove il re Ahasuerus emanò un decreto regio che ordinava alle donne di usare regolarmente questo ingrediente durante i loro riti di bellezza, specificando di usare per 6 mesi solo l’olio di mirra e per i restanti 6 mesi solo la spezia.

I prodotti della linea Age recover de I Coloniali utilizzano questo super ingrediente per le sue proprietà anti ossidanti che aiutano a proteggere dai radicali liberi. Resine naturali, triterpeni e flavonoidi bioattivi sono stati a lungo studiati per i loro effetti antiossidanti nei preparati cosmetici e farmaceutici. Un altro studio ha dimostrato che gli oli essenziali estratti dalla mirra offrono protezione contro lo stress ossidativo durante l’esposizione al sole. La presenza di molecole a basso peso molecolare come il canfene, il pinene e la mola, aumenta l’assorbimento di altri oli essenziali, fornendo una migliore nutrizione della pelle.

Mirra: significato religioso

Questo super ingrediente è una gomma-resina aromatica estratta da un arbusto della famiglia delle Burseraceae, la Commiphora. L’albero di mirra può crescere fino a 2-3 metri di altezza, senza fogliame per la maggior parte dell’anno, con corteccia color cenere. L’olio distillato dalla resina è denso, con un colore che va dal giallo pallido all’arancio-marrone e ha un aroma speziato e tagliente.

La parola Mirraderiva dalle antiche lingue aramaiche e arabe e viene tradotta come “Mirth”, amaro. Fin dai tempi più antichi, complice il suo particolare profumo, viene utilizzata come incenso e unguenti sacri. L’indiano Sushruta Samhita, in un antico libro di medicina sanscrito risalente al VI secolo a.C, menziona l’uso della mirra come una medicina erboristica, oggi diremmo come medicina naturale, per trattare patologie come l’obesità, ma anche come anti-infiammatorio, antibatterico e anticoagulante.

Nella religione cattolica la Mirra è uno dei tre doni che i Magi recano alla grotta del Bambin Gesù. In pochi conoscono il significato di questo dono. In passato la mirra veniva impiegata nell’arte della mummificazione, di conseguenza nella religione cattolica questo dono simboleggia il sacrificio e la morte corporale dell’uomo.

Nella Grecia Antica si usava mescolare la Mirra con il vino in onore della figlia del Re Cipro che portava il medesimo nome.

Molto più tardi, nel I secolo d.C, Plinio il Vecchio considerava la mirra un profumo regale. Ragion per cui il suo prezzo era paragonabile a quello dell’oro.

I prodotti contenenti la resina di mirra, commercializzati come integratori alimentari, preparati farmaceutici  e cosmetici, sono dichiarati sicuri dalla Federal Food, Drug, and Cosmetic Act.

Fonte: Dossier