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Ginkgo Biloba

GINKGO BILOBA

Il Ginkgo Biloba è stato scelto come uno degli ingredienti principali della linea corpo Invigorating & Toning de I Coloniali.

Il Ginko Biloba possiede proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie. Grazie a queste proprietà, i suoi estratti sono stati associati fin dall’antichità alla cura della pelle. È inoltre ricco di terpenoidi, responsabili del miglioramento della circolazione e di flavonoidi che aiutano a proteggere la pelle da danni causati dal sole e dall’inquinamento.

INDICE

Ginkgo Biloba: proprietà

L’estratto di foglie di Ginkgo ha delle proprietà antibatteriche e stimolanti sulla produzione di collagene cutaneo, con azione tonificante e anti-invecchiamento. Inoltre, i semi dell’albero del Ginkgo contengono molti composti nutritivi e curativi, essendo usati in cucina in molte ricette dei Paesi asiatici.

Gli effetti terapeutici dell’estratto delle sue foglie sono una sinergia tra due diverse sostanze chimiche. I suoi composti a basso peso molecolare aggiungono all’alto valore degli estratti maggiore potere nutrizionale.

Gli antichi scritti medicinali cinesi evocano l’uso del Ginkgo da 5.000 anni. Le prime applicazioni includevano trattamenti di asma, perdita di memoria legata all’età e mal di testa. L’estratto di foglie è somministrato per via orale. L’azione principale responsabile dell’azione terapeutica deriva dalle sue priorità antiossidanti che potenziano le attività di diversi enzimi detossificanti. La ricerca scientifica ha dimostrato che gli estratti sono efficaci per la prevenzione delle malattie neurodegenerative, possono infatti migliorare la memoria anche a causa del suo contenuto di lecitina e bilobalide in grado di prevenire la frammentazione del DNA. Altre indicazioni terapeutiche includono effetti cardio-protedici con azione chemio protettiva durante i trattamenti oncologici.

Gli stessi principi che supportano l’uso degli estratti di Ginkgo nelle pratiche medicinali sono applicabili anche ai prodotti cosmetici. L’attività benefica principale che ne deriva dal suo uso sono i suoi superpoteri antiossidanti.

La ricerca ha mostrato che i flavonoidi possono migliorare il flusso sanguigno, per questo motivo  vengono spesso usati nei prodotti cosmetici anticellulite. Inoltre, la presenza di più flavonoidi a basso peso molecolare favorisce un metabolismo cellulare sano e una nutrizione cutanea efficace. Altri studi condotti con volontari sani hanno dimostrato che gli estratti di Ginkgo sono più efficaci del carotene e della vitamina E per ridurre lo stress ossidativo indotto dai raggi UV nelle cellule epidermiche. Sono stati individuati anche effetti anti-batterici e anti-infiammatori.

Gli estratti di Ginkgo hanno ruolo importante anche nell’aumento dell’idratazione della pelle e sulla stimolazione cellulare, motivo per cui questi sono anche utilizzati nei prodotti cosmetici anti-rughe.

Ginkgo Biloba: origini e cenni storici

Grazie alla sua resistenza e antichità, l’albero di Ginkgo si è guadagnato molti significati simbolici in tutto il mondo. Ha origine in Cina e si diffonde soprattutto per la sua coltivazione in giardini e parchi in tutte le zone del mondo. Il Ginkgo Biloba può crescere fino a 40 metri di altezza e avere un lungo ciclo di vita con alcuni esemplari che raggiungono più di 2.000 anni.

Poiché gli organi riproduttivi maschili e femminili sono situati su alberi separati, vengono associati ad un’importante dualità, “ lo yin and yang” delle piante. Le foglie a forma di lobo unico sono le responsabili del suo nome “biloba”e rappresenta la parte della pianta con maggior valore economico.

L’albero di Ginkgo è una vera e propria pianta fossile vivente, sopravvissuta essenzialmente immutata dall’era Giurassica fino ad oggi. Per molto tempo si è creduto che si fosse estinto insieme a molte altre specie vegetali e animali. L’incredibile resistenza di questo albero a quelle difficili condizioni e la notevole resistenza a malattie e parassiti sono i principali responsabili della sua longevità.

Per questo motivo il Ginkgo è associato al simbolo della resistenza e vitalità, una rappresentazione ampiamente dimostrata nella letteratura e nell’arte cinese. I monaci cinesi venerarono molto l’albero ed era sempre presente nei loro giardini dei monasteri considerandolo addirittura sacro. I monaci buddisti introdussero l’albero in Giappone, dove la cultura della sua secolarità ha continuato a diffondersi. In Giappone quest’albero è stato considerato simbolo di pace e di speranza e gli è stato attribuito il nome di “Hibaku”, tradotto come un qualcosa molto vicino ad una bomba nucleare perché sopravvisse all’esplosione atomica di Hiroshima. Le foglie e i semi erano stati usati per diversi secoli nella medicina tradizionale asiatica, menzionata in un compendio di erbe pubblicato nel 1350 durante la dinastia Yuan.

In Europa, la conoscenza dell’albero Ginkgo era stata fornita da Marco Polo al suo ritorno dalla lunga avventura asiatica.

Ginkgo biloba è considerata una specie intermedia tra felci e conifere. E’ originaria della Cina, da lì si diffuse in Giappone e Corea. L’albero di Ginkgo è una specie relativamente intollerante all’ombra e cresce meglio in ambienti irrigati, infatti solitamente crescono vicino all’acqua o vicino alla costa.

Fonte: Dossier