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Bamboo

BAMBOO

Il Bamboo è uno dei due ingredienti principali della linea corpo Softening de I Coloniali. Il bamboo ha molte proprietà cosmetiche, rende la pelle più elastica e luminosa ed è adatto anche per le pelli più sensibili.

Simbolo di longevità, forza e flessibilità, il bamboo rappresenta anche una scelta d’élite per prodotti di bellezza sostenibili. La polvere di bamboo preparata dalle sue foglie è ricca di minerali. In particolare, le lamelle di silicato hanno un grande potenziale esfoliante e aiutano la pelle ad assorbire i minerali essenziali, rivitalizzandola e rendendola più luminosa.

INDICE:

Bamboo: proprietà cosmetiche e medicali

Il Bamboo è una pianta legnosa, perenne, sempreverde, originaria della regione indo-birmana e molto diffusa nei tropici. Gli steli sono forti, spessi, formati da diversi nodi. Le piante di bamboo possono crescere fino a 10-20 metri in altezza con germogli dal diametro di 4-10 cm. La parte giovane degli steli ha una lunghezza di 20-30 cm e si presenta morbida e di colore avorio.

La Corea è uno dei maggiori produttori di cosmetici a base di bamboo, usato soprattutto per i sali da bagno grazie al suo potere detergente. L’estratto di bamboo è ricco di vitamine e acidi amminici, idrata e leviga profondamente la pelle, favorendo la naturale rigenerazione delle cellule  e prevenendo l’invecchiamento precoce.

Le sostanze idratanti presenti negli estratti di Bamboo contengono agenti anti-irritanti, astringenti, rinfrescanti e stimolanti che contribuiscono a ridurre le rughe e ringiovanire la pelle. Gli estratti di molte specie di bamboo possiedono anche proprietà antibatteriche che vengono sfruttate in cosmesi per limitare la proliferazione di alcuni ceppi batterici che possono causare problemi di acne o allergie.

Altri studi hanno rivelato che gli estratti di bamboo mostrano un’attività inibitoria della tirosinasi, contribuendo così a rendere più omogeneo il colorito della pelle, una caratteristica molto desiderata da tutte le consumatrici e i consumatori di prodotti cosmetici. Gli xylooligosaccharidi grazie al loro basso peso molecolare hanno alti tassi di assorbimento cutaneo e offrono numerose attività benefiche, tra cui un potere anti-infiammatorio e antiossidante.

I germogli di bamboo contengono diverse vitamine: B2 (riboflavina), B3 (niacina) e B6 (piridossina). Hanno anche un buon numero di minerali:  potassio, calcio, magnesio, manganese, ferro, zinco, cromo, rame, fosforo. I minerali e le vitamine hanno proprietà ringiovanenti sulla pelle.

I germogli di bamboo hanno un alto valore nutrizionale, contengono molte proteine, zuccheri, minerali, fibre, vitamine e componenti antiossidanti di grande valore. Utilizzati sia come rimedi terapeutici naturali sia alla base di molti cosmetici.

Composti come flavonoidi, glicosidi, acidi fenolici, cumarina, lattoni, benzochinoni e antrachinoni, stigmasterolo e steroli, sono i responsabili delle proprietà antiossidanti e antibatteriche degli estratti di bamboo. Oltre ai composti bioattivi come flavonoidi glicolati e polifenoli, le foglie di bamboo contengono una grande quantità di oligosaccaridi attivi a basso peso molecolare come gli arabinoxilani e gli xylooligosaccharidi, considerati come prebiotici .

Le foglie di bamboo, così come le altre parti della pianta, erano state utilizzate fin dai tempi antichi nella medicina tradizionale ayurvedica tibetana e cinese per la preparazione di vari rimedi erboristici. Tra questi, il rimedio più famoso si chiama Tabasheer che agisce come anti-spasmodico mentre, in combinazioni con altri estratti vegetali, veniva usato nel trattamento di asma, tosse e mal di gola.

In base alle antiche pratiche medicinali, la moderna ricerca medica e biologica dimostra che molti estratti di bamboo hanno anche un potere, anti-infiammatorio, antimicrobico e anti-obesità. Tutte queste potenzialità dovute alla composizione chimica e alle vitamine diminuiscono il rischio di malattie cardiache.

Bamboo: cenni storici e simbologia

Il Bamboo (bambusa vulgaris) è una delle erbe più alte che crescono sul nostro pianeta, ma a causa del suo aspetto molto simile ad un albero spesso viene chiamato “albero di bamboo”. È una specie usata per molteplici scopi, sia per la sua bellezza sia per la sua biologia e storia. L’origine della pianta è Cinese, ma si incontra in tutto il mondo. Grazie alla sua longevità e resistenza, l’albero di bamboo si è guadagnato sempre più l’interesse da parte di studiosi. Molte civiltà antiche associano la pianta a diverse simbologie e significati.

Ad esempio, in Cina simboleggia l’onesta e l’integrità, mentre in India viene usato come simbolo di amicizia. La storia del Bamboo si intreccia con le tradizioni delle popolazioni tribali di tutta l’Asia. L’albero ha più di 1500 differenti usi tradizionali e diverse applicazioni industriali come il tessile, la costruzione, il cibo e l’agricoltura, senza dimenticare quelli medicinali e cosmetici.

Nelle antiche culture asiatiche si credeva che l’uomo fosse apparso da una radice di bamboo. La mitologia filippina racconta che l’uomo e la donna si materializzarono da una spaccatura d’albero di bambù su un’isola tra il cielo e l’oceano. Nella cultura giapponese, cinese e vietnamita, questi alberi sono legati alla manifestazione di molti Dei e Dee durante la Dinastia Tang.

Molti testi della letteratura cinese lodano gli alberi di bamboo come eleganti e retti e sono intesi come metafore che descrivono persone con queste caratteristiche. Oltre alla sua etichetta legata allo stile, la pianta ha anche avuto un ruolo significativo nella storia del buddismo, poiché i monaci erano i primi a introdurli come fonte di cibo. I templi buddisti sono circondati da foreste di bamboo, poiché l’albero è anche considerato come barriera in grado per spaventare il male.

Fonte:  Dossier