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ANTICHI RIMEDI

Antichi rimedi e Scienza molecolare  sono i pilastri sui quali si fonda l’efficacia dei prodotti de I Coloniali che, grazie alla collaborazione con il dipartimento di biotecnologie dell’Università di Pavia, hanno potuto riscoprire e potenziare un immenso patrimonio di conoscenza racchiuso in antiche ricette a base di erbe e spezie curative.
Questa importante collaborazione ha permesso di dar vita ad una nuova generazione di trattamenti per la cura della pelle che fondono i comprovati poteri delle erbe e delle spezie, antichi rimedi naturali per eccellenza, con le più moderne conoscenze scientifiche per una migliore penetrazione degli elementi essenziali nella pelle.
Grazie a queste moderne tecniche, é possibile utilizzare le molecole attive di erbe e piante massimizzandone l’attività anche a basso dosaggio.
Tra i super ingredienti selezionati per l’efficacia anti invecchiamento, Zafferano e Mirra rivestono un ruolo centrale in quanto rappresentano due degli ingredienti fondamentali di un antichissimo rimedio riscoperto da I Coloniali e fonte di ispirazione per la linea Age recover, la Theriaca.

Antichi rimedi: La Theriaca

Sugli effetti miracolosi di questo antico rimedio storia e leggenda si intrecciano. Inizialmente La Teriaca venne creata ed utilizzata come potente antidoto contro il veleno delle vipere; il suo nome deriva infatti dalla parola greca “therion”, termine usato per indicare la vipera o altri animali velenosi.

La sua composizione fu inventata dal medico di corte di Mitridate Re del Ponto tanto che inizialmente la si conosceva anche con il nome di Mitridato. La storia racconta che Mitridate faceva un uso quotidiano di tale antidoto, ossessionato dalla paura di essere avvelenato, tanto da diventare immune al suo stesso farmaco, e quando il suo regno venne sconfitto dalle armate di Pompeo, il Re per non cadere vivo nelle mani del nemico dovette togliersi la vita con la spada.

Fu così che i medici dell’antica Roma entrarono in possesso di uno dei più potenti antichi rimedi mai esistiti.
A perfezionare la ricetta fu però il medico di Nerone, Andromaco il Vecchio, che aggiunse agli ingredienti anche la carne di vipera. Negli anni le variazioni alla formula degli ingredienti fu rivista più volte da molti Maestri Speziali, ma tutt’oggi è conosciuta con il nome “La Teriaca di Andromaco”, argomento profondamente trattato anche dall’Università di Pavia con Marcello Fumagalli.

Tutte le droghe semplici usate per la sua creazione, comprese la Mirra e lo Zafferano, venivano accuratamente scelte dagli Speziali Veneziani che seguivano dei calendari stagionali di raccolta. A quei tempi la Serenissima era la capitale del commercio con l’Oriente e non era molto difficile recuperare questi ingredienti.

La stessa preparazione di questo antico rimedio era un’occasione speciale e percepita come una vera celebrazione. I Maestri Speziali preparavano l’antidoto in pubblico, di fronte alle più alte cariche e alla popolazione. Questo veniva fatto anche per giustificare l’alto prezzo del farmaco miracoloso.

Queste esibizioni pubbliche richiamavano l’attenzione degli specialisti di tutta Italia. Il primo a produrla e diffonderla in un ospedale (l’Ospedale Maggiore di Milano) e il primo a portare negli ospedali questo antidoto fu il Maestro Speziere G.B. Cucchi all’inizio del XVII secolo.

La Teriaca venne prodotta a Bologna, Venezia e Napoli, fino all’inizio del 1906.

Tra il 1595 e il 1605, il medico e filosofo Orazio Guarguanti da Soncino in una sua apologia scrisse che a differenza di altri antichi rimedi da lui conosciuti quello della Teriaca era il più “mirabile”, capace di guarire non solo dal morso velenoso delle vipere ma addirittura di difendere l’organismo umano da tutti i mali e prevenire malattie come la peste e la lebbra . Per tale motivo tutti gli Imperatori Romani assumevano regolarmente questa pozione miracolosa con un cucchiaio di miele e due bicchieri d’acqua.

L’efficacia dell’antidoto dipendeva dal suo grado di maturazione . Il tempo di maturazione minimo per considerare l’antidoto efficace era di circa 6 anni, ma non era raro che le più alte cariche e gli uomini più facoltosi assumessero il farmaco maturato anche fino a 36 anni.

La Teriaca di Andromaco tra i tanti Antichi Rimedi tramandati nella storia della spezieria è sicuramente il più difficile e lungo da preparare, di conseguenza anche il più costoso. Tutt’oggi molti dei suoi ingredienti sono utilizzati singolarmente sia come trattamenti naturali di bellezza sia per prevenire alcuni mali comuni dell’organismo umano. Molti ingredienti invece non sono più permessi in cosmesi, come la carne di vipera e l’oppio. Di tutti gli ingredienti di questo antico elisir di giovinezza I Coloniali ha selezionato la Mirra e lo Zafferano, potentissimi anti ossidanti e rigeneranti dei tessuti cutanei, preziosissimi alleati per una pelle giovane.